22 Oct 2020 17:08:27
Gravidanza

Come affrontare la gravidanza se si è in sovrappeso

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Perdere chili in eccesso se si è in sovrappeso: da tempo la scienza afferma che sia la scelta migliore anche per le donne che desiderano una gravidanza, e le prove a sostegno di ciò stanno aumentando.

È bene sapere innanzitutto che alcune condizioni di salute patologiche associate a un peso eccessivo, come la sindrome dell'ovaio policistico (o PCOS), possono rendere più difficile il concepimento. Nelle donne incinte, il sovrappeso aumenta poi il rischio di ipertensione e diabete (noto in questo caso come “diabete gestazionale”), così come il rischio di aborto spontaneo, parto prematuro e anche di alcune malformazioni del feto. È anche possibile andare incontro a un rischio maggiore di complicazioni durante il travaglio.

La presenza di grasso addominale abbondante può inoltre essere di ostacolo durante l’ecografia, impedendo l’adeguata rilevazione di alcuni dei parametri utilizzati in questo esame per datare l’inizio della gravidanza e  per visualizzare le strutture fetali.

Parlare con proprio il medico di base dei metodi che è possibile adottare per perdere peso è senza dubbio una buona scelta. Questi metodi possono includere un miglioramento della dieta e un aumento dell’esercizio fisico come parte di un percorso da intraprendere prima di provare a concepire.

Un altro rischio può essere poi costituito dall’aumento di peso in gravidanza, già non auspicale in donne dal peso nella media nei casi in cui risulti eccessivo. Secondo le linee guida elaborate dall’Istituto di Medicina (IOM) e dall’OMS, l’aumento di peso gestazionale per le donne in sovrappeso dovrebbe essere mantenuto tra i 15 e i 25 chili, e tra gli 11 e i 20 chili per le donne obese. Rivolgersi a un nutrizionista per ottenere indicazioni su una dieta appropriata è senza dubbio la scelta migliore