25 Oct 2020 23:50:53
Attualità

La chirurgia estetica ai tempi del selfie

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Ludwing,Clarendon,Clark,Jugo.
Non sono compositori famosi, bensì i nomi dei più diffusi filtri utilizzati su Instagram che permettono di mostrare la pelle più liscia, di cancellare quelle fastidiose borse sotto agli occhi ecc. Questi filtri modificano effettivamente  la percezione che si ha di sé. E il mondo della chirurgia estetica si adegua.

Negli Stati Uniti, infatti, circa il 50% dei pazienti di trattamenti di chirurgia estetica chiede di somigliare di più ai propri selfie. E non a caso l’incremento maggiore è proprio tra i pazienti under 30.

Oggigiorno infatti non si và più dal chirurgo estetico domandando le orecchie alla Julia Roberts o il naso alla Brad Pitt ma si cerca di migliorare se stessi partendo dalle nostre immagini virtuali. È risaputo che spesso l’immagine che proiettiamo di noi online può non corrispondere alla realtà. Ecco quindi che la chirurgia estetica viene in soccorso dei tantissimi (uomini e donne) che si presentano dal chirurgo direttamente con il telefono in mano : “Dottore vorrei essere come in questo selfie”. L’ipervanità più pura.

Il fenomeno è considerato potenzialmente pericoloso dagli specialisti del settore, tant’è che in uno degli ultimi convegni sull’argomento tenutosi a Bergamo è stata dedicata una intera sessione ai possibili danni da selfie.

“Dobbiamo far capire ai ragazzi che le immagini degli autoscatti del telefono non sono e non possono essere degli specchi, bisognerebbe spiegare ai ragazzi che le foto che gli smartphone restituiscono, specie i selfie scattati a breve distanza, sono inevitabilmente distorte”.

La cosiddetta dismorfobia da selfie potrebbe essere considerata come una delle malattie più rappresentative dei nostri tempi, dove tutto è reality e tutto và messo in mostra, ma in realtà non esistono basi scientifiche che dimostrino la dannosità dei troppi selfie. Ci hanno provato Mark Griffiths e Janarthanan Balakrishnan, due ricercatori americani che hanno proposto uno studio sulla dannosità dei selfie, ma la comunità scientifica non ha approvato questo tipo di ricerca, non riconoscendo dal punto di vista scientifico le metodologie di ricerca utilizzate. La conclusione è anzi stata opposta: dalla ricerca è infatti emerso che la maggior parte delle persone ricorre alla chirurgia estetica per migliorare l’umore, attirare attenzione su di sé e aumentare la propria sicurezza.

In linea con questo argomento, il 27 e 28 Settembre si terrà a Vietri sul mare l’appuntamento La Bellezza Continua, convegno medico con aggiornamenti sulla medicina e chirurgia estetica con relatori eccellenti riuniti per discutere su una molteplicità di tematiche: dall’importanza della nutrizione fino al valore della chirurgia plastica per il benessere psicologico dell’individuo.