21 Oct 2020 18:44:40
Gravidanza

Aborto spontaneo: cosa fare per prevenirlo

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Ogni donna che si ritrova a dover vivere la triste esperienza dell’aborto spontaneo affronta questo evento in maniera diversa. La morte del feto prima della 24esima settimana di gravidanza colpisce oggi circa un terzo delle donne incinte e, in alcuni casi, può passare inizialmente inosservato a causa della difficoltà nel riconoscerne i sintomi.

L’aborto spontaneo può dare luogo a una grande varietà di sintomi fisici e psichici. I primi includono sanguinamenti, crampi allo stomaco, una sensazione di svuotamento dell’utero, o degli sbalzi ormonali dovuti ai rapidi cambiamenti a cui l’organismo va incontro. Tristezza, depressione e ansia sono inoltre alcune delle conseguenze dell’impatto emotivo provocato da questa esperienza.

Non tutte le donne che hanno subito un aborto spontaneo necessitano di un trattamento medico. L’utero può infatti svuotarsi senza dare luogo ad alcuna complicanza. Sottoporsi a una visita ginecologica per ottenere un’accurata diagnosi è tuttavia sempre raccomandato. In caso di infezioni o di aborto non completo, può essere necessario intervenire con una terapia farmacologica e/o chirurgica.

Spesso l’aborto spontaneo non può essere prevenuto. Anomalie genetiche che influiscono sullo sviluppo del feto costituiscono la causa più comune di questo evento. Si ritiene addirittura che circa l’80% dei casi di aborti spontanei che colpiscono prima della decima settimana di gravidanza siano riconducibili a problemi di natura genetica.

Per ridurre i fattori di rischio si possono tuttavia seguire alcuni importanti consigli medici:

·        In caso di patologie quali diabete o disfunzioni tiroidee, sottoporsi ai dovuti trattamenti. Tali patologie possono infatti causare un aborto spontaneo.

·        Evitare alcol, droghe e prescrizioni mediche non indicate per le donne in gravidanza.

·        Mantenere una dieta salutare ed equilibrata.

·        Condurre la gravidanza affidandosi costantemente alla guida di un medico o di un’ostetrica.

Nella maggior parte dei casi, l’interruzione della gravidanza ha a che fare con problemi legati allo sviluppo del feto, non con la salute della donna. Studi del 2016 hanno dimostrato che le donne che decidono di iniziare una nuova gravidanza subito dopo un aborto spontaneo non vanno incontro generalmente ad alcun rischio. Gli stessi studi suggeriscono addirittura che le probabilità di portare a termine con successo una gravidanza in seguito a un aborto spontaneo potrebbero essere leggermente superiori rispetto alla media delle gravidanze.